FAQ

Ambiente

Ai sensi degli art. 7 e 9 del DPR 146/2018 devono iscriversi al registro FGAS le persone fisiche che intendono svolgere:
a.    attività su celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigorifero, apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore fisse;
b.    attività su apparecchiature di protezione antincendio che contengono gas fluorurati a effetto serra;
c.    attività su commutatori elettrici contenenti gas fluorurati a effetto serra;
d.    recupero di solventi a base di gas fluorurati a effetto serra dalle apparecchiature fisse che li contengono;
e.    attività di recupero gas fluorurati da impianti di condizionamento installati su autoveicoli;
f.    attività di controllo dei sistemi di rilevamento delle perdite dalle apparecchiature a ciclo Rankine a fluido organico.
 

Si intende una fonte di energia elettrica ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituita da uno o più elementi primari (non ricaricabili) o costituita da uno o più elementi secondari (ricaricabili). Il D. Lgs. 188/2008 disciplina l’immissione sul mercato, la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti di pile e di accumulatori, al fine di promuoverne un elevato livello di raccolta e di riciclaggio.
Sono escluse dal campo di applicazione del decreto le apparecchiature connesse alle attività di sicurezza nazionale e le apparecchiature inviate nello spazio.

Protesti

Quando non si paga una cambiale entro la data di scadenza o quando si emette un assegno che non è coperto con i fondi necessari nel proprio conto corrente.

Il nominativo protestato viene pubblicato dalle Camere di Commercio nel Registro nazionale informatico dei protesti.
Il registro è pubblico e riporta le notizie dei protesti degli ultimi cinque anni. Chiunque acceda al registro può conoscere i nominativi dei protestati.

Per la cambiale la Banca o, in mancanza della domiciliazione bancaria, chiunque abbia in mano il titolo originale per l'assegno: la Banca o la Posta dove è aperto il conto.
 

Per cambiali e assegni: dopo il protesto il titolo originale protestato e non pagato viene riconsegnato al creditore.

Marchi e brevetti

Sì, è possibile depositare un marchio senza dispositivo di firma digitale scegliendo la modalità di presentazione di persona agli sportelli camerali, previo appuntamento tramite l’agenda Servizi Online. Senza un dispositivo di firma digitale non è pero possibile procedere al deposito del marchio tramite la procedura telematica

 

Chiunque può essere proprietario di un marchio: persona fisica, persona giuridica, associazioni, enti. Possono essere titolari di un marchio anche più soggetti.
Il titolare può essere anche un cittadino extracomunitario, purché domiciliato in uno dei Paesi dell’Unione Europea.

Sì, anche i minorenni possono presentare domanda di deposito di un marchio o di un brevetto.

  • Il titolare;
  • Il professionista/mandatario iscritto all’Ordine dei professionisti in Proprietà industriale;
  • L’avvocato iscritto all’ordine (rappresentante)

Le altre categorie professionali non possono depositare al posto del titolare.

Per sapere se un marchio è nuovo è necessario fare una ricerca sulle banche dati degli uffici che registrano i marchi: Depositi Nazionali dell’UIBM, banca dati dell’EUIPO, banca dati della WIPO.

I diritti esclusivi sono conferiti con la registrazione, i cui effetti decorrono dalla data di deposito della domanda (che corrisponde alla data di pagamento del modello F24).
In caso di rinnovo, gli effetti decorrono dalla data di scadenza della registrazione precedente.
La tutela del marchio dura 10 anni, rinnovabili.

Se si vuole mantenere la tutela del marchio è necessario presentare domanda di rinnovo entro la scadenza del decimo anno. 
La domanda può essere presentata già nei 12 mesi precedenti la scadenza e anche con un ritardo fino a 6 mesi, pagando la mora. Dopo tale ritardo, per mantenere la tutela del marchio, è necessario presentare una nuova domanda di primo deposito. 
Il rinnovo è valido a partire dalla data di scadenza precedente (non si acquistano né perdono giorni di validità presentando la domanda di rinnovo nei 12 mesi precedenti o nei 6 successivi alla data di scadenza). 
Il marchio deve essere identico a quello che si rinnova. Non si possono apportare modifiche: non si può cambiare la grafica e non si possono aumentare le classi ma è possibile limitarle.

No, per ampliare le classi di tutela dopo il deposito è necessario presentare una nuova domanda di marchio con le nuove classi, indipendente dalla domanda già depositata.

Le proprietà industriali possono essere cedute a titolo oneroso o gratuito, come qualsiasi altro diritto di proprietà. Per la cessione è necessario seguire le regole del Codice Civile per la cessione di beni mobili registrati. 

Cassetto digitale

Si accede al cassetto digitale tramite SPID o CNS dal portale impresa.italia.it.
L’accesso al servizio è gratuito, facile, comodo e sicuro e ti consente di avere tutti i tuoi documenti principali a portata di touch, dal momento che è accessibile non solo da PC ma anche da smartphone e tablet. 

Se vengono riscontrate incongruenze tra le informazioni presenti nei documenti ufficiali, reperibili nel portale impresa.italia.it e i dati reali dell'impresa, occorrerà provvedere a verificare l'avvenuta trasmissione delle informazioni corrette agli Enti che hanno prodotto quella documentazione. Ad esempio: se nella visura Registro Imprese comparisse una sede legale diversa da quella reale, occorrerà contattare l'ufficio del Registro Imprese della Camera di Commercio di iscrizione per verificare se la comunicazione dell'indirizzo reale della sede legale sia stata effettuata e, nel caso, il motivo del mancato aggiornamento dell'informazione nella visura.

Sì, è possibile ottenere la visura in inglese dal cassetto digitale. 

Chi utilizza il portale fatturaelettronica.infocamere.it può visualizzare e gestire le proprie fatture nel cassetto digitale, emesse e inviate a/e da chiunque, imprese, professionisti o PA.

No, il certificato è un documento cartaceo rilasciato dalla Camera di Commercio e soggetto ai diritti di segreteria e all’imposta di bollo. Tramite il Cassetto Digitale dell'imprenditore è possibile ottenere la visura oppure, quando si necessita di una certificazione, la DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA disponibile alla voce "La mia impresa".
Per ottenere il certificato è necessario rivolgersi alla propria Camera di Commercio oppure richiederlo tramite il portale Telemaco (per l'acquisto online di un certificato è necessario disporre della carta filigranata su cui stamparlo e di contromarche olografiche da apporre sul documento stesso).

Sì, nel cassetto digitale è presente la visura della propria impresa sempre aggiornata, che può essere scaricata gratuitamente.

Sì, dal cassetto digitale dell’imprenditore è possibile visionare gratuitamente lo stato delle proprie pratiche per il Registro Imprese e vedere se sono state evase o respinte o se sono ancora in lavorazione. È possibile seguire anche lo stato di avanzamento delle pratiche del SUAP.

Commercio estero

No, in caso di smarrimento del certificato di origine, il legale rappresentante deve presentare denuncia di smarrimento presso le autorità competenti.
Solo presentando la denuncia è possibile richiedere l'emissione di un nuovo Certificato di Origine in sostituzione di quello smarrito.

Non si possono fare correzioni sul certificato d’origine dopo la sua emissione. Se dopo l’emissione il certificato di origine è errato, o se si devono apportare delle variazioni su richiesta del cliente, il certificato, le copie (se richieste), ed eventuali fatture (se vistate), devono essere riconsegnate allo sportello per l’annullamento. Dopo l’annullamento sarà possibile presentare una nuova richiesta.
l costi del nuovo certificato di origine saranno a carico dell’impresa.

L’origine preferenziale è il frutto di un accordo tra due o più Paesi, che permette di beneficiare di riduzioni o esenzioni daziarie previste nel quadro di accordi di libero scambio siglati dall’UE con alcuni Paesi terzi, per scambi di prodotti riconosciuti come originari di una delle parti contraenti.
In assenza di accordi, si parla di origine non preferenziale, definizione determinata da ogni Paese secondo proprie esigenze interne. Si parla di origine non preferenziale quando il prodotto è interamente ottenuto in un determinato paese e quindi un solo Stato è coinvolto nel processo produttivo, oppure quando il processo produttivo coinvolge due o più paesi, per cui il paese dove c’è stata l’ultima trasformazione sostanziale determina l’origine del bene.
La certificazione dell’origine preferenziale compete alle Autorità doganali (EUR1, ATR1, FORM A), quella dell’origine non preferenziale alle Camere di Commercio (certificati d’origine).

La richiesta viene respinta perché, nonostante la fattura possa indicare (ai fini doganali) anche l’origine preferenziale delle merci, il certificato di origine emesso dalla Camera di Commercio attesta l’origine non preferenziale, quindi per essere emesso è necessario che la fattura riporti obbligatoriamente la dichiarazione dell’origine non preferenziale.

No, i certificati di origine possono essere richiesti per merce destinata all’esportazione in paesi extra comunitari e, se richiesto, in paesi comunitari diversi dall’Italia. Non possono essere richiesti, e quindi emessi, certificati di origine per merce che rimane in Italia.

Sì, nella richiesta telematica effettuata tramite Cert’O va apposta la spunta sulla casella “certificato pro forma”, dicitura che verrà stampata nel campo 5 del certificato rilasciato.
 

I certificati di origine e tutti gli altri documenti devono essere firmati dal legale rappresentante o procuratore speciale risultante dalla visura camerale.

Registro imprese

La SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività - è una dichiarazione che consente all'imprenditore di iniziare, modificare, trasferire o cessare un'attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover aspettare le verifiche e i controlli preliminari da parte degli enti competenti.

Dipende dal tipo di errore.
In caso di errato caricamento dei dati da parte dell'ufficio, rispetto ad una domanda/denuncia correttamente presentata, è possibile presentare una semplice richiesta di correzione via mail, in caso di domanda/denuncia già evasa, ma contenente dati erronei, è invece necessario presentare una nuova pratica (https://www.so.camcom.it/rettifica-dati).

Per la rettifica dei codici Ateco, si rimanda alla pagina dedicata.

È possibile reperire gratuitamente la visura della propria impresa tramite il cassetto digitale dell’imprenditore, accessibile con SPID o CNS al seguente indirizzo: https://impresa.italia.it/cadi/app/login#/login
È possibile reperire visure e altri documenti relativi ad altre imprese (a pagamento) anche tramite:

Se l’impresa è individuale non serve l’intervento del notaio in nessun caso.
Se l’impresa è una società occorre depositare un atto notarile di trasferimento sede solo se l’impresa si trasferisce in altro Comune o Provincia. Nel caso una società si trasferisca nell’ambito dello stesso Comune l’atto notarile non serve.

No, non è possibile inviare una pratica con SPID perché è un dispositivo di identificazione digitale. Per l’invio di pratiche al Registro Imprese è necessario dotarsi di un dispositivo di firma digitale.
 

In caso di ulteriore necessità è possibile rivolgersi al Contact Center: dall’indirizzo https://supportospecialisticori.infocamere.it/sariWeb/so è sufficiente cliccare sul bottone “Contatta l’assistenza” posizionato in basso a destra e scegliere se scrivere un quesito, pianificare una telefonata o farsi richiamare appena possibile. 
Affinché la richiesta vada a buon fine è necessario spuntare l’informativa al trattamento dati e selezionare l’ambito nelle 3 colonne sottostanti, inserire i propri dati e inviare la richiesta. 

Per ricevere assistenza è necessario consultare SARI- Supporto Specialistico Registro Imprese. Nel portale sono disponibili oltre 1000 schede dedicate alle tematiche del Registro Imprese suddivise per tipologia d’impresa/categoria e corredate da informazioni per eventuali adempimenti nei confronti di altri enti, quali l’Agenzia delle Entrate, l’INPS eccetera.

SUAP

  • Una casella di Posta Elettronica Certificata;
  • Un dispositivo di firma digitale.

Il SUAP riceve ed elabora:

  • le comunicazioni e le segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) per segnalare l'avvio, trasformazione, trasferimento e cessazione di un’attività;
  • le istanze di autorizzazione (compresa l'autorizzazione unica ambientale - AUA) ai vari enti competenti (Comuni, Vigili del Fuoco, Provincia, Agenzia delle Dogane ecc.).
     

Il SUAP è uno sportello virtuale al quale si accede in modalità esclusivamente telematica attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it. È necessario selezionare nel portale il comune di interesse.

Spid

Con SPID puoi accedere con un’unica username e un’unica password a tutti i portali online della Pubblica Amministrazione. Può essere utilizzato ad esempio per visionare il proprio fascicolo sanitario e le pratiche dell’INPS.

A differenza della Carta Nazionale dei Servizi - che non è completamente dematerializzata - per l’uso dell’identità SPID non è necessario alcun lettore di carte e può essere utilizzata in diverse modalità (da computer fisso o da mobile).

Una One-Time Password (password usata una sola volta) è una password che è valida solo per una singola sessione di accesso; nella fattispecie si tratta di un codice numerico richiesto per l’accesso ad alcuni servizi per un ulteriore livello di sicurezza.

Per chi è in possesso di uno smartphone avente sistema operativo Android o IOS è possibile scaricare l’applicazione Infocert ID, la quale dopo essere stata attivata genera automaticamente il codice OTP.

Per i clienti dotati di piattaforme di smartphone non ancora abilitate o per coloro i quali non fosse possibile scaricare l’applicazione, è possibile richiedere il servizio di invio OTP tramite SMS nel form online di Infocert https://help.infocert.it/contatti/#cliente .

Se hai richiesto SPID tramite Aruba, scarica dallo Store l'app Aruba OTP, gratuita per tutti i clienti Aruba, che consente di generare in modo sicuro codici di sicurezza OTP direttamente dallo smartphone senza l'utilizzo di dispositivi aggiuntivi (per maggiori informazioni consulta la guida dedicata.

SPID è uno strumento di identità digitale strettamente personale, perciò non è possibile delegare altri. La persona interessata ad ottenere SPID deve presentarsi di persona allo sportello camerale.

Se riscontri difficoltà di accesso relative al livello di autenticazione o alla tua identità digitale SPID, devi far riferimento all’assistenza del gestore di identità con cui lo hai attivato. I contatti di assistenza di tutti i gestori di identità sono disponibili a questa pagina: https://www.spid.gov.it/serve-aiuto.

Se il tuo problema fosse riconducibile al necessario rinnovo della password, ogni gestore mette a disposizione una procedura di recupero credenziali. Se non è stato possibile trovare una soluzione, puoi inviare una richiesta al supporto online per SPID.

Se il problema dipende dall’erogazione del servizio e non dall’accesso con SPID (e accedi con SPID ad altri servizi) devi fare riferimento al servizio di assistenza dell’amministrazione che lo eroga.

No, non è possibile gestire più identità digitali su un solo telefono.
Ogni SPID deve avere essere collegato ad uno smartphone, perciò non è possibile gestire dal proprio cellulare il proprio SPID e quello di altri parenti.

L’attivazione di SPID presso la Camera di Commercio di Sondrio è gratuita.

SPID vale 2 anni, al termine dei quali si potrà scegliere se rinnovarlo o meno. Prima della scadenza perverrà per tempo comunicazione in merito al rinnovo.

SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani - o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia - che abbiano compiuto il 18°anno di età.

Per il rilascio di SPID è necessario presentarsi personalmente agli sportelli muniti di:
documento di identità valido (carta d’identità, patente di guida o passaporto);
firma digitale oppure tessera sanitaria valida e con pin attivo;
un indirizzo e-mail al quale accedere durante la fase della registrazione
uno smartphone, anch’esso utilizzabile in fase di registrazione.
Qualora venga scelto il riconoscimento attraverso firma digitale è necessario portare con sé anche il dispositivo di firma e relativo PIN.

Se hai richiesto SPID a Aruba segui la procedura di recupero qui: http://guide.pec.it/spid/recupero-dati/procedure-di-recupero-dati-smarriti.asp
Se hai richiesto SPID a Infocert segui la procedura di recupero qui: https://my.infocert.it/selfcare/#/recoveryPi

 

Sì se si possiede un dispositivo di firma digitale, altrimenti è necessaria la tessera sanitaria con pin attivo. Il pin viene rilasciato presso la ASST o la Regione.

Firma digitale

Si, ma si raccomanda di custodirli con attenzione per evitare furti o smarrimenti. Le firme apposte con i dispositivi CNS hanno validità legale e vincolano il titolare per tutti gli atti sottoscritti, Inoltre il certificato di autenticazione contenuto nella CNS consente di accedere, come privati cittadini, a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione (per esempio è possibile accedere alle informazioni personali tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS, dell'Inail ecc.).

La smartcard è una carta a microchip (tipo carta di credito), che si utilizza con un apposito lettore collegato al PC e un apposito software, mentre il tokent Digital DNA è una chiavetta usb e bluetooth, utilizzabile da PC e dispositivi mobili (con la app DigitalDNA IC disponibile per sistemi Android e iOs).

Se il dispositivo richiesto è una smartcard e non si possiede il lettore, è possibile acquistarlo agli sportelli camerali al costo di 30,50€.

Se il dispositivo è stato emesso da meno di 3 anni e non è mai stato rinnovato è necessario procedere in autonomia con il rinnovo online PRIMA della scadenza del dispositivo, altrimenti sarà necessario richiederne uno nuovo.
Se i certificati contenuti nel dispositivo sono già stati rinnovati una volta, allo scadere del 6° anno è necessario richiedere un nuovo dispositivo presso gli sportelli camerali di Sondrio e Dubino oppure tramite il riconoscimento a distanza.

No, la PEC è un contratto che deve essere stipulato con un gestore autorizzato. A differenza di un normale servizio di posta elettronica, le email inviate e ricevute tramite PEC hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per aprire una casella PEC consultare l’elenco dei gestori autorizzati.

Sì, tramite il servizio incaricati della registrazione è possibile delegare un’altra persona al ritiro del dispositivo di firma digitale, che può essere richiesto dall’interessato oppure dall’incaricato stesso.

I codici (PIN e PUK) vengono recapitati via email dal programma il giorno della richiesta di rilascio della firma digitale.

No, il certificato di firma contenuto nel dispositivo è riferito alla persona fisica, che potrà utilizzarla per firmare atti e documenti per tutte le cariche ricoperte e nei limiti dei poteri conferiti. Può inoltre utilizzarla per firmare digitalmente atti e documenti personali.

No, la CNS viene rilasciata esclusivamente a persone fisiche in quanto contiene un certificato di autenticazione e un certificato di firma digitale che sono riferiti al titolare della CNS stessa.

Mediazione

Il pagamento delle spese di avvio e/o di mediazione dovranno avvenire tramite il sistema PagoPA successivamente all'invio del modulo di domanda/adesione e sarà inviato dalla Segreteria del Servizio di mediazione.

Tutte le informazioni sui costi della mediazione sono disponibili nella pagina dedicata.

L'accordo di mediazione, sottoscritto da tutte le parti e dagli avvocati, costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico.
Se l’accordo non è sottoscritto dagli avvocati, viene omologato dal tribunale e costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Chiunque può accedere alla mediazione per risolvere una controversia civile e commerciale.

Il procedimento si può svolgere, sempre con il consenso di tutte le parti coinvolte nello stesso:
In presenza presso la Camera di Commercio di Sondrio, via Piazzi 23;
In modalità telematica;
In modalità ibrida (una parte è presente presso l’Organismo mentre l’altra è in collegamento online).

Esistono 3 tipologie di mediazione:
obbligatoria: per poter procedere davanti al giudice le parti devono aver tentato senza successo la mediazione;
delegata: il giudice, in corso di causa, può disporre l'esperimento della mediazione;
facoltativa o per clausola: scelta liberamente dalle parti o prevista da apposita clausola contrattuale o statutaria.

Per compilare il modulo di adesione è necessario prima ricevere la lettera di convocazione da parte dell’Organismo, con gli estremi del procedimento e il codice di convocazione indispensabili per l'apertura della Pratica.
Accedi a ConciliaCamera, seleziona “Pratiche” e “nuovo modulo di adesione”, inserisci gli estremi del procedimento e il codice di convocazione e poi clicca su “Accedi” per effettuare i controlli di congruenza e poi procedi con l’inserimento dei dati anagrafici.
Maggiori informazioni sono disponibili nel manuale operativo (pagine 28-31).

Non costituiscono un Centro unico di interessi:
singoli eredi nel caso di divisione ereditaria;
i singoli comunisti nello scioglimento della comunione;
i creditori o i debitori solidali o parziali;
il fideiussore e il debitore principale;

Più soggetti si considerano come unica parte quando rappresentano un Centro Unico di interessi.
Per l'individuazione del Centro Unico di interessi è necessaria la contitolarità di un diritto unitario sul piano sostanziale da parte dei soggetti che intendano costituirsi, quale Centro Unico di interessi, in maniera tale che gli stessi, anche astrattamente, non possano avere interessi confliggenti. Consulta la pagina dedicata al Centro Unico di interessi.

Accedendo a ConciliaCamera e cliccando su “Pratiche” – “Nuova domanda” è possibile inserire tutte le informazioni per la richiesta di apertura di una mediazione o conciliazione.
Maggiori informazioni sono disponibili nel manuale operativo (pagine 23-26).

In questo caso è necessario contattare il call center al numero di telefono 06-64892803 ( dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30) o scrivere all'indirizzo email mailto:info@conciliacamera.it. Il costo della chiamata dipende dal piano tariffario sottoscritto con il proprio operatore telefonico.

Per accedere al servizio è necessario utilizzare uno di questi browser: Google Chrome, Internet Explorer v.8 e successive, Mozilla Firefox v.3.6 e successive.

No, gli utenti già registrati a registroimprese.it/telemaco devono attivare il servizio aggiungendolo a quelli già presenti, tramite il seguente link.

La presentazione di una domanda presso l’Organismo della Camera di Commercio di Sondrio avviene esclusivamente in via telematica, tramite il portale ConciliaCamera. Per il primo accesso è necessaria la registrazione, mentre per gli accessi successivi si effettua il login con username e password.