Patrocinio a spese dello stato

In caso di controversia rientrante nelle materie per le quali è previsto il tentativo obbligatorio della mediazione, chi rientra nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato può  comunicarlo utilizzando l'apposito modello e trasmettendolo alla Segreteria. 
In tal caso all'organismo non è dovuta alcuna indennità (art. 17, comma 5, D.Lgs. 28/2010, che richiama l'art. 76 D.P.R. 115/2002). 

Per quanto concerne l'onorario dell'avvocato che assiste il cliente, ammesso al gratuito patrocinio, durante la mediazione (obbligatoria o delegata) si  evidenzia che la Corte Costituzionale, con sentenza n.10 del 20.01.2022, ha dichiarato l'illegittimità degli artt.74, c.2, e 75, c.1, del D.P.R. 115/2002, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia», nella parte in cui non prevedono che il patrocinio a spese dello Stato sia applicabile anche all'attività difensiva svolta nell'ambito dei procedimenti di mediazione obbligatoria quando nel corso degli stessi sia stato raggiunto un accordo, nonché dell'art. 83, c.2, del medesimo D.P.R. 115/2002, nella parte in cui non prevede che, in tali fattispecie, alla liquidazione in favore del difensore provveda l'autorità giudiziaria che sarebbe stata competente a decidere la controversia.

Per informazioni sul gratuito patrocinio consultare il sito del Ministero della Giustizia.

Adeguamento del limite di reddito annuo per ammissione al gratuito patrocinio aggiornato con DM 16.01.2018 in GU n. 49/28.2.2018 (€ 11.493,82)

Allegati:

Ultimo aggiornamento 01/06/2022

faq Consulta le nostre faq mediazione