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Somministrazione di bevande alcoliche: obbligo denuncia all’Agenzia delle Dogane

L’art. 13-bis del D.L. 34/2019 (decreto crescita) - ripristinando l’originario campo di applicazione dell’art. 29, comma 2, D.Lgs. 504/1995, oggetto di parziale abrogazione ad opera dell’art. 1, comma 178, della L. 124/2017 - ha reintrodotto per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento pubblico, gli esercizi ricettivi e i rifugi alpini, con decorrenza 30 giugno 2019, l’obbligo di denuncia all’Agenzia delle Dogane per la vendita di alcolici.

L’attuale formulazione dell’art. 29, comma 2, del D.L. 504/1995 prevede che “Sono soggetti alla denuncia di cui al comma 1 anche gli esercizi di vendita ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri”.

L’Agenzia delle Dogane, con la Direttiva n. 131411/RU del 20 settembre 2019, ha fornito alcuni chiarimenti sugli effetti giuridici determinati dalla reintroduzione generalizzata della denuncia fiscale per la vendita di alcolici, precisando che sono sottoposti all’obbligo di denuncia anche quegli operatori che medio tempore, ovvero dal 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019, periodo intermedio in cui l’obbligo era stato parzialmente abrogato, hanno avviato l’attività senza essere tenuti all’osservanza del vincolo, devono presentare la denuncia di attivazione di esercizio di vendita di alcolici entro il 31 dicembre 2019.

Continuano invece a non essere soggette all’obbligo di denuncia fiscale le attività di vendita di prodotti alcolici che avvengono nel corso di sagre, fiere, mostre ed eventi similari a carattere temporaneo e di breve durata, atteso il limitato periodo di svolgimento di tali manifestazioni.